Diamo voce al Silenzio

Lunedì 25/11/2019 ricorre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Anche quest’anno l’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna, in collaborazione con il Comune di Lavagna, vuole ricordare le vittime di femminicidio con l’evento “Diamo voce al silenzio” per dire NO alla violenza di genere che è una delle violazioni dei Diritti Umani più diffuse che nega il diritto delle donne all’uguaglianza, alla sicurezza, alla dignità, all’autostima e il loro diritto di godere delle libertà fondamentali.

Il silenzio è la condizione in cui spesso avviene la violenza sulle donne. Il silenzio della vittima, il silenzio del carnefice, il silenzio della società. Anche chi parla, chi fornisce dati, chi denuncia sembra non avere voce, perché certe voci si perdono nel vuoto del nostro non volerle ascoltare.

“Diamo voce al silenzio” si svolgerà lunedì 25 novembre. Alle ore 9.30 raduno dei partecipanti in Piazza della Libertà, presso la “Panchina rossa”, inaugurata dall’Associazione Agorà nel 2017 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dopo i saluti di un rappresentante dell’Associazione Agorà ci si trasferirà in corteo, accompagnati dalle note della Baba Jaga Band, in Piazza Falcone dove si svolgerà l’evento.

Alcune sedie vuote di colore rosso saranno posizionate sulla piazza. La sedia rossa, come impatto visivo per non dimenticare, sta ad indicare il posto che sarebbe stato occupato da donne uccise nel 2018.

Per questo momento di riflessione Agorà si avvarrà della collaborazione della Scuola Secondaria di 1° Grado “Don Gnocchi”, della Baba Jaga Band i cui componenti sono allievi della Sezione Musicale della “Don Gnocchi”, dell’Istituto Giovanni Caboto, del Liceo Artistico Emanuele Luzzati. Sarà presente anche l’artista Sebastian Victor Vug che esporrà e ci illustrerà una sua opera sul tema della violenza di genere: l’espressione artistica intesa come forma efficace di sensibilizzazione.

Anche l’Arma dei Carabinieri parteciperà alla manifestazione e attraverso l’intervento di suoi rappresentanti vuol far giungere ai ragazzi presenti un messaggio di condanna della violenza di genere ed un messaggio di stimolo ad agire per il cambiamento.
Musica, arte, letture ed interventi saranno parte integrante di questo evento che vuole essere momento di riflessione attenta e costruttiva. Siete tutti invitati a partecipare per condannare la violenza di genere, per riflettere affinché su questi fatti terribili non si abbassi mai la guardia e soprattutto per non dimenticare. Solo diffondendo nella società civile una nuova cultura di genere, riusciremo tutti insieme a sconfiggere la violenza e il falso “amore” che uccide.
Al termine della manifestazione Agorà raccoglierà le adesioni di tutti coloro che vorranno partecipare ad un Corso gratuito di autodifesa, articolato in più lezioni che si terranno presso la Palestra “La Scafa” di Corso Genova a Lavagna. Il Corso sarà organizzato dal Centro Studi Discipline Orientali 2000 e sarà tenuto da un Maestro Federale di Difesa personale. La data di inizio del corso sarà comunicata, in un secondo tempo, a tutti coloro che avranno aderito all’iniziativa.

I passi della vergogna

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna è molto sensibile ai temi legati al mondo del sociale e cerca di contribuire, con il proprio apporto, a creare eventi che siano un momento di riflessione attenta e costruttiva.

Il 23 novembre 2017 l’Associazione Agorà in collaborazione con il Comune di Lavagna, ha voluto ricordare le vittime della violenza di genere inaugurando la Panchina Rossa che rappresenta il “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio. Su questa panchina, posizionata in Piazza della Libertà vicino all’ingresso del Comune, si possono leggere il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 e il numero del Centro Antiviolenza Gruppo Cif Telefono Donna 0185 309912, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Agorà ha organizzato col patrocinio del Comune di Lavagna l’evento “I passi della vergogna” per dire NO alla violenza di genere in tutte le sue forme, per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere ad agire per il cambiamento.

E’ stata una manifestazione molto intensa e ricca di significato: la creazione di un percorso segnato da impronte rosse”, che partendo dalla Panchina rossa ha portato i presenti fino all’Auditorium Campodonico, ha voluto stimolare la nostra memoria visiva con questo simbolo.

Si è iniziato presso la Panchina Rossa, con un breve saluto di Marilena Vittori – Presidente dell’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna .

Poi in corteo, seguendo le “impronte rosse”, si raggiungerà la Sala Campodonico, dove si svilupperanno le altre due parti dell’evento. Il corteo sarà accompagnato dalla “Babayaga band” i cui componenti sono gli allievi della Sezione musicale della Scuola Media Don Gnocchi di Lavagna.

Alle 10,15 dopo una breve presentazione dei vari momenti dell’evento, sono intervenuti il dirigente scolastico Francesco Codebò, dell’Istituto Comprensico di Lavagna, il Prof. Glauco Berrettoni Preside dell’Istituto “G. Caboto”, la Prof.ssa Sabrina D’Isanto che ha illustrato i pannelli del progetto “Africa, in cammino verso il futuro”esposti in sala e realizzati dagli studenti del Corso Tecnico-Grafico dell’Istituto”G. Caboto”. I ragazzi attraverso queste opere grafiche hanno saputo coniugare l’immagine di varie calzature femminili con la denunciadell’infibulazione praticata in Africa e in varie parti del mondo.

Per la seconda parte ha collaborato con Agorà gli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado “Don Gnocchi” di Lavagna, gli studenti dell’Istituto “G. Caboto” di Chiavari, la Prof.ssa Giulia Marseglia Vicepreside del Liceo artistico “Emanuele Luzzati” di Chiavari e la scrittrice Daniela Soncina.

La “Don Gnocchi” di Lavagna, ha presentato un momento di riflessione e approfondimento su tematiche vicineai nostri ragazzi: spose bambine, il lavoro minorile, il dirittoall’istruzione ecc.. Attraverso la musica (al pianoforte Dea Dani), la danza,letture e proiezione di immagini saranno toccate varie problematiche del mondofemminile. La Professoressa Licia De Lucis ha coordinato i vari interventi e ibrani proposti sono stati scelti dal Gruppo di lettura della Biblioteca Civica diLavagna.

Un’alunna dell’Istituto “G. Caboto” ha letto, sia in pakistano sia in italiano, un brano scritto da Malala Yousafzay, Premio Nobel per la pace 2014. Questa giovane pakistana, nata nel 1997, rimase vittima di un attentato talebano nel 2009, quando aveva solo dodici anni, perché difendeva il diritto delle bambine all’istruzione.

Giulia Marseglia, vicepreside del Liceo artistico “Emanuele Luzzati” ha presentato brani tratti dalle opere di Simone De Beauvoir: scrittrice, icona del femminismo e soprattutto una di quelle donne del ‘900 che non vanno dimenticate. Dalla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale all’aborto, dal ruolo della donna nella società al suo mandato di presidentessa della Lega dei Diritti della Donna.

Daniela Soncina, scrittrice e membro del Direttivo Agorà, ha letto “Ti chiedo” una poesia molto significativa tratta dal suo libro “Emozioni a colori”.

A conclusione l’attrice Carmen Falcone ha presentato un estratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini, reading teatrale molto intenso e ricco di spunti di riflessione sulla violenza di genere: le parole scritte prenderanno vita attraverso la sua voce e le parole si trasformeranno nei pensieri di ognuno di noi.

Le letture sono state accompagnate dal violino del M. Alice Nappi: il linguaggio della musica a supporto della parola, per dare più incisività ai contenuti o rievocare un evento, un’immagine o un particolare stato d’animo.

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La Panchina Rossa

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite nel dicembre del 1999. La data scelta, il 25 Novembre vuole ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore dominicano Trujillo Molina.

Infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

In questa ricorrenza anche la nostra città non può dimenticare le tante donne vittime di una violenza che nasce da ideologie patriarcali che le vedono inferiori e subordinate alla vita e alle esigenze di chi dice di amarle.

Con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Lavagna l’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna ha voluto fosse posizionata una “panchina rossa” a rappresentare il “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, dove verrà inciso il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, oggi gestito dal Telefono Rosa, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile e il numero del Centro Antiviolenza Gruppo Cif Telefono Donna 0185/309912 , anch’esso attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Il TDCA nato nel 2009 opera in tutta l’area del Tigullio e fa parte della rete antiviolenza della Regione Liguria; offre: colloqui telefonici; colloqui individuali personali per la valutazione del rischio e aiuta a progettare un percorso di uscita dalla situazione di violenza, nel rispetto delle decisioni e dei tempi della donna; gruppi di sostegno; informazione e consulenza legale. A tutte le donne viene garantita la riservatezza e tutti i servizi offerti sono gratuiti.

La panchina, che si trova proprio davanti all’entrata del Municipio cittadino, è stata inaugurata Giovedì 23 Novembre 2017 alle ore 11,00 di fronte alla stampa, ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine e ai cittadini che avranno piacere di intervenire.

Sabato 25 Novembre si è tenuto invece un pomeriggio di eventi per sensibilizzare la popolazione; a partire dalle ore 15, dopo una breve presentazione, partendo da testimonianze ci è stato dato modo di approfondire la tematica con le operatrici specializzate di Telefono Donna e con la Proff.sa Giulia Marseglia, vicepreside del Liceo Luzzati di Chiavari che ha regalato ai presenti  un momento di riflessione.

La giornata è terminerà  con un flash mob organizzato dall’Associazione l’Agorà di Lavagna a ricordo di tutte le vittime di questi orrendi crimini, in cui dei palloncini rossi sono stati fatti volare in cielo dopo che i presenti avevano legato al filo un mesaggio contro la violenza.

Alle  17,30 presso la palestra comunale La Scafa in Corso Genova si è tenuta invece una lezione di autodifesa femminile gratuita, tenuta dal Maestro Luigi Modesti in collaborazione con il Centro Studi Discipline Orientali 2000 di Lavagna.

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Flash Mob #maiunadimeno

In occasione della giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne che si tiene in tutto il mondo il 25 Novembre, l’Agorà di Lavagna ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla Fidapa sezione Tigullio “Scarpe rosse: marcia silenziosa di scarpe senza donne” attraverso il flash mob #maiunadimeno in Piazza Mazzini.

Durante l’evento sono stati rilasciati nel cielo dei palloncini rossi, iltaglio del filo che li tiene legati a terra è stato il momento decisivo, a significare la possibilità di “recidere” tutta la violenza (fisica e psicologica) che impedisce alle donne di volare, di puntare più in alto. Molta gente ha aderito al flash mob scrivendo su un n foglietto appositamente preparato un frase o un pensiero che è stato poi legato al palloncino e ha preso il volo con esso, lanciando un messaggio che speriamo venga raccolto ovunque il vento deciderà di portarlo.

Un momento significativo e arricchito dalla presenza di testimonianze dirette e dai rappresentanti dell’amministrazione chiavarese, che si sono dimostrati molto attenti e disponibili a questa tematica.

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