I passi della vergogna

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna è molto sensibile ai temi legati al mondo del sociale e cerca di contribuire, con il proprio apporto, a creare eventi che siano un momento di riflessione attenta e costruttiva.

Il 23 novembre 2017 l’Associazione Agorà in collaborazione con il Comune di Lavagna, ha voluto ricordare le vittime della violenza di genere inaugurando la Panchina Rossa che rappresenta il “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio. Su questa panchina, posizionata in Piazza della Libertà vicino all’ingresso del Comune, si possono leggere il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 e il numero del Centro Antiviolenza Gruppo Cif Telefono Donna 0185 309912, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Agorà ha organizzato col patrocinio del Comune di Lavagna l’evento “I passi della vergogna” per dire NO alla violenza di genere in tutte le sue forme, per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere ad agire per il cambiamento.

E’ stata una manifestazione molto intensa e ricca di significato: la creazione di un percorso segnato da impronte rosse”, che partendo dalla Panchina rossa ha portato i presenti fino all’Auditorium Campodonico, ha voluto stimolare la nostra memoria visiva con questo simbolo.

Si è iniziato presso la Panchina Rossa, con un breve saluto di Marilena Vittori – Presidente dell’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna .

Poi in corteo, seguendo le “impronte rosse”, si raggiungerà la Sala Campodonico, dove si svilupperanno le altre due parti dell’evento. Il corteo sarà accompagnato dalla “Babayaga band” i cui componenti sono gli allievi della Sezione musicale della Scuola Media Don Gnocchi di Lavagna.

Alle 10,15 dopo una breve presentazione dei vari momenti dell’evento, sono intervenuti il dirigente scolastico Francesco Codebò, dell’Istituto Comprensico di Lavagna, il Prof. Glauco Berrettoni Preside dell’Istituto “G. Caboto”, la Prof.ssa Sabrina D’Isanto che ha illustrato i pannelli del progetto “Africa, in cammino verso il futuro”esposti in sala e realizzati dagli studenti del Corso Tecnico-Grafico dell’Istituto”G. Caboto”. I ragazzi attraverso queste opere grafiche hanno saputo coniugare l’immagine di varie calzature femminili con la denunciadell’infibulazione praticata in Africa e in varie parti del mondo.

Per la seconda parte ha collaborato con Agorà gli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado “Don Gnocchi” di Lavagna, gli studenti dell’Istituto “G. Caboto” di Chiavari, la Prof.ssa Giulia Marseglia Vicepreside del Liceo artistico “Emanuele Luzzati” di Chiavari e la scrittrice Daniela Soncina.

La “Don Gnocchi” di Lavagna, ha presentato un momento di riflessione e approfondimento su tematiche vicineai nostri ragazzi: spose bambine, il lavoro minorile, il dirittoall’istruzione ecc.. Attraverso la musica (al pianoforte Dea Dani), la danza,letture e proiezione di immagini saranno toccate varie problematiche del mondofemminile. La Professoressa Licia De Lucis ha coordinato i vari interventi e ibrani proposti sono stati scelti dal Gruppo di lettura della Biblioteca Civica diLavagna.

Un’alunna dell’Istituto “G. Caboto” ha letto, sia in pakistano sia in italiano, un brano scritto da Malala Yousafzay, Premio Nobel per la pace 2014. Questa giovane pakistana, nata nel 1997, rimase vittima di un attentato talebano nel 2009, quando aveva solo dodici anni, perché difendeva il diritto delle bambine all’istruzione.

Giulia Marseglia, vicepreside del Liceo artistico “Emanuele Luzzati” ha presentato brani tratti dalle opere di Simone De Beauvoir: scrittrice, icona del femminismo e soprattutto una di quelle donne del ‘900 che non vanno dimenticate. Dalla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale all’aborto, dal ruolo della donna nella società al suo mandato di presidentessa della Lega dei Diritti della Donna.

Daniela Soncina, scrittrice e membro del Direttivo Agorà, ha letto “Ti chiedo” una poesia molto significativa tratta dal suo libro “Emozioni a colori”.

A conclusione l’attrice Carmen Falcone ha presentato un estratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini, reading teatrale molto intenso e ricco di spunti di riflessione sulla violenza di genere: le parole scritte prenderanno vita attraverso la sua voce e le parole si trasformeranno nei pensieri di ognuno di noi.

Le letture sono state accompagnate dal violino del M. Alice Nappi: il linguaggio della musica a supporto della parola, per dare più incisività ai contenuti o rievocare un evento, un’immagine o un particolare stato d’animo.

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La Storia a Lavagna

Ancora una volta, dal sodalizio di Agorà con la professoressa Giulietta Vaio Ricci, storica e nostra socia onoraria, nascono due serate dedicate alla nostra città che raccontano di aneddoti e personaggi importanti che hanno solcato queste terre.

Grandissima partecipazione di pubblico alla prima serata ad argomento storico Dante: i suoi rapporti con i Malaspina e i “Fieschi” .

Siamo stati onorati della presenza del Sindaco di Neirone Dr. Stefano Sudermania e dello storico, giornalista e animatore culturale della Val Fontanabuona Sig. Renato Lagomarsino.

La Prof.ssa Ricci ci ha fatto conoscere il “Sommo Poeta” anche sotto l’aspetto di abile mediatore e politico del tempo.

Durante il suo esilio Dante soggiornò in Lunigiana presso i Malaspina, ospite di Moroello Malaspina.

Nella Divina Commedia vi sono celebri versi dedicati a componenti di questa nobile famiglia: Corrado Malaspina (il Giovane), Corrado Malaspina (l’Antico), Alagia figlia di Nicolò Fieschi e moglie di Moroello Malaspina.

Durante il suo soggiorno in Lunigiana, terra situata in una posizione strategica perché consentiva il controllo delle vie di comunicazione fra Toscana ed Emilia e fra Toscana e Liguria, Dante ebbe certamente modo di conoscere, oltre ad Alagia, anche altri componenti della Famiglia Fieschi che lo ospitarono nei loro possedimenti.

Ad Adriano V (Ottobuono Fieschi), uno dei papi di casa Fieschi, Dante dedicò alcuni versi del Purgatorio (XIX, 97-114); in essi Adriano, dopo essersi qualificato successor Petri, ricordava l’origine della sua stirpe con queste parole: «Intra Sïestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella e del suo nome lo titol del mio sangue fa sua cima».

A proposito di questi versi sono intervenuti il Sindaco di Neirone ed il Sig. Lagomarsino i quali, sulla base di documenti e studi della Prof.ssa Manni (professoressa di Filologia italiana all’Università di Firenze e vicepresidente dell’Accademia della Crusca), hanno confermato che il piccolo paesino di Sïestri di Neirone (di cui restano solo i ruderi) è il luogo citato da Dante nella Divina Commedia.

Nonostante le previsioni meteo avverse, anche la seconda conferenza ad argomento storico “Natale Paggi: storia di un lavagnese garibaldino” tenuta dalla Prof.ssa Giulietta Vaio Ricci, si è conclusa egregiamente.

La Prof.ssa Ricci, introducendo la conferenza, ha rilevato che non esisteva a Lavagna alcuna notizia su Natale Paggi, sulla sua vita e sulle vicende risorgimentali che lo videro protagonista a fianco dell’Eroe dei due mondi.

La maggior parte delle notizie che abbiamo sull’aiutante di campo di Giuseppe Garibaldi le dobbiamo al ricercatore e storico lavagnese Angelo Daneri che nel suo libro “Natale Paggi, il garibaldino ritrovato” ci ha fornito preziose informazioni su questo insigne personaggio del Risorgimento italiano (Lavagna 11/05/1824 – Gualeguay 28/11/1885).

Nipote del capostipite dei Paggi di Lavagna, Pietro («beccaio», ossia macellaio), Natale era il discendente di un famiglia benestante e numerosa, nacque a Lavagna l’11 maggio 1824 con un parto gemellare al quale non sopravvisse il fratello, Giuseppe. «Nulla si conosce dell’adolescenza di Natale Paggi – scrive Daneri – e se ne devono seguire le vicende dalla costituzione della Legione Italiana a Montevideo, della quale fece parte fin dall’inizio». Non si sa come il futuro colonnello sia arrivato in Uruguay né come si sia svolta la sua attività di sottoufficiale della Marina che avrebbe svolto al servizio della Repubblica di Montevideo.

Daneri, grazie a vent’anni di ricerche, ha ricostruito eventi pubblici e privati della vita del patriota lavagnese: il ferimento a Salto che gli impedì di partecipare alla battaglia di Sant’Antonio del 1846; l’imbarco sul brigantino “Speranza”, al fianco del Generale, che salpò da Montevideo il 15 aprile 1848 alla volta di Nizza; il conferimento delle medaglie al valor militare che sfoggia nel ritratto custodito nel Museo Storico dei Bersaglieri di Roma.

Il 12 giugno 1850 Garibaldi tornò in America e Paggi lo seguì, riprendendo servizio nella marina dell’Uruguay con il grado di maggiore.

Incerta la data di rimpatrio con la moglie, ma Daneri ha scoperto che il 15 marzo 1859 Paggi era in Italia e cinque giorni dopo entrò nel primo reggimento “Cacciatori delle Alpi”.

Natale Paggi combatté a fianco di Garibaldi nelle campagne d’America e d’Italia, fino a conquistare il grado di colonnello ed il privilegio di essere citato 14 volte nell’epistolario dell’Eroe dei due mondi.

Combattente valoroso, Paggi perse un’importante “guerra affettiva”, quella contro il Comune di Lavagna che, nel 1868, gli espropriò la casa (che si trovava dove oggi c’è via dei Devoto) per far posto a un cantiere navale.

Morì a Gualeguay, in Argentina, il 28 novembre 1885.

Nel 1913 la città di Lavagna si ricorda di lui dedicandogli una via, scrivendo nella delibera che: “Aveva seguito l’eroe dei due mondi in tutte le sue imprese”.

Entrambi gli appuntamenti si sono svolti  presso la sede dell’Associazione Culturale l’Agorà in Via Roma 16 a Lavagna, dalle ore 21 e saranno ad ingresso gratuito per tutti gli interessati.

 

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Inaugurazione della nuova sede di Agorà

L’Associazione culturale L’AGORÀ DI LAVAGNA ha inaugurato il 2 ottobre la sua nuova sede  in Via Roma 16, presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso! Tantissimi i soci intervenuti, ma anche tanti amici e simpatizzanti passati per un saluto e per visitare la storica sede del Mutuo Soccorso, ricca di reperti storici e di opere d’arte!
Una posizione nel cuore di Lavagna che ci permetterà di tenere contatti ancora più stretti con la città e i suoi cittadini e di lavorare con maggiore capillarità sul territorio e in sinergia con le altre realtà presenti.

La sede sarà aperta al pubblico tutti i sabato mattina dalle 10,30 alle 12,00.

Passate a trovarci!

 

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Dona il tuo 5 per mille all’Agorà di Lavagna

Sostieni i nostri progetti ! Dona il tuo 5 per mille all’Associazione Culturale l’Agorà di Lavagna!

Basta inserire il nostro codice fiscale 90067740101 nell’apposita sezione del modello 730 o del modiello Unico per la dichiarazione dei redditi, dedicata al sostegno del volontariato e apporre la tua firma in calce!
A te non costa nulla ma per noi significa moltissimo per continuare nel nostro percorso a sostegno delle realtà del territorio.

Grazie a quanti ci sosterranno!

Giornata del Volontariato 2016

Il 29 Aprile 2016 si è svolto un appuntamento ormai irrinunciabile per Agorà, la Giornata del Volontariato presso il Liceo Classico Delpino con Indirizzo Scienze Umane di Chiavari.

Ancora una volta i nostri  volontari hanno raccontato la ricca realtà dell’associazionismo, le fatiche e le grandi soddisfazioni che ne derivano, trovando dei giovani interlocutori attenti e positivi.

Per noi che facciamo del mondo giovanile uno dei nostri primi interlocutori questa giornata corona in modo perfetto il lavoro fino ad oggi svolto.

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Il menù della memoria

L’Associazione L’Agorà di Lavagna ha finanziato la pubblicazione del libro “Il menù della memoria” che è stato stampato dalla casa editrice Rupe Mutevole, una percentuale degli incassi derivanti dalla vendita del libro verranno devoluti al Liceo Marconi-Delpino per permettere loro di continuare queste interessanti attività con gli studenti.

Il libro nasce da un progetto che il Liceo delle Scienze Umane Marconi Delpino di Chiavari porta avanti da molti anni sul tema del rapporto tra le generazioni. In una realtà sociale sempre più caratterizzata dalla divaricazione tra giovani e anziani e da un progressivo invecchiamento della popolazione, gli autori si sono proposti di lavorare sulle storie di vita per avviare percorsi volti a favorire un rinnovato dialogo tra le generazioni, nella convinzione che questo possa aiutare a realizzare una società più giusta ed anche più sana. Il tema che è stato scelto per questa pubblicazione è il cibo, inteso come elemento non solo materiale, ma soprattutto culturale, conviviale, relazionale. Dalle interviste presenti nel volume traspare, infatti, quanto il momento di sedersi a tavola sia importante per tutti, soprattutto quando è giorno di festa. Il libro segue il percorso che si è sviluppato durante l’anno scolastico 2014/2015: il primo capitolo affronta le questioni più tipicamente culturali e lo fa da diversi punti di vista, principalmente quello filosofico e delle Scienze Umane. Nel secondo capitolo vengono affrontati aspetti epistemologici e metodologici per definire più correttamente il metodo di lavoro. Il terzo capitolo, scritto dagli studenti, riporta un campione delle interviste raccolte sul campo. Il quarto e il quinto sono dedicati ai due percorsi seguiti dagli studenti per avvicinare le persone anziane, cioè il teatro e il cinema, che hanno avuto la funzione di mediatori culturali.

Andrea Poggiali e Alessandra Risso sono docenti di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Marconi Delpino di Chiavari. Lavorano da tempo per favorire il dialogo tra la scuola e il territorio organizzando attività integrative di formazione e stage presso scuole dell’Infanzia e Primarie, Residenze Protette, Centri Diurni, Associazioni di Volontariato ed altre realtà territoriali. Nel 2007 hanno proposto la figura professionale del pedagogista mobilitatore di risorse e mediatore tra le generazioni, ovvero il Pedagogista della Città. I ragazzi che hanno raccolto le interviste e collaborato alla scrittura del terzo capitolo sono alunni del triennio del Liceo delle Scienze Umane.

Ricordiamo infine i punti vendita in cui è possibile trovare il libro

I punti vendita dove trovate il libro:
Libreria Fieschi via Dante 36, Lavagna
– Edicola Sambuceti Via Roma 96, Lavagna
– Edicola La Press P.za della Libertà 45, Lavagna
– Edicola Tabaccheria Bardazzi, Via Aurelia 2000, Cavi di Lavagna
– Libreria Agorà, P.zza Roma 48/49, Chiavari
GIOCHIMPARO, Via Davide Gagliardo 2, Chiavari
libreria la zafra di paolo bonini, Via Vittorio Veneto 32, Chiavari
– Libreria Pane e Vino, Via Rivarola 53, Chiavari
– Libreria Edizioni Paoline, P.za Nostra Signora dell’Orto 6,Chiavari
– Edicola della Stazione FF.SS., Piazzale della Stazione16, Sestri Levante
– Libreria Mondadori di Adami Stefano, Via XXV Aprile 71/73, Sestri Levante

 

 

L’Agorà di Lavagna festeggia un anno di attività

L’Agorà di Lavagna festeggia un anno di attività!

Si costituisce Associazione Culturale il 27 settembre del 2014, con l’intento di operare sul territorio cittadino e limitrofo, ma da subito “pensa in grande” ed espande il suo operato in tutta la Liguria e a breve sbarcherà in Toscana!
L’obiettivo dell’ Agorà di Lavagna è di creare eventi culturali che abbiano un ritorno in beneficenza, a favore di strutture presenti sul territorio o di associazioni che operino in campi specifici del sociale, ma se necessario, come accaduto durante l’alluvione dello scorso ottobre a Genova, dare anche una mano concreta cercando di sopperire alle necessità fisiche (vestiario, alimenti) di chi si trova in stato di indigenza.
Dalla nostra fondazione, quindi solo 12 mesi fa , LE COSE FATTE SONO STATE TANTISSIME :
• una Castagnata nel mese di Novembre che ci ha permesso di acquistare generi alimentari a lunga conservazione per la casa famiglia Gulliver di Borgetto Vara
• il Calendario d’Autore “l’Arte a Lavagna”, opera congiunta del maestro scultore lavagnino Francesco Dallorso e la prestigiosa fotografa parigina Lili Saatchi
• il flash mob “l’Abbraccio”, con cui siamo scesi in piazza a Lavagna e abbiamo regalato abbracci a chi ne sentiva il bisogno, un momento molto toccante a cui nessuno è rimasto indenne
• la partecipazione al CarnevalAsso di Lavagna insieme a molte altre associazioni! Il ricavato dalla vendita di chiacchiere e frittelle preparate da Agorà è stato utilizzato per acquistare alimenti di prima necessità che la Croce Rossa ha poi donato alle famiglie bisognose della città
• la prima edizione del “Premio Francesco Dallorso” dedicata ai giovani under 30 che nel Tigullio si siano distinti nelle loro passioni , quali ARTE, SPORT, TEATRO, LETTERATURA, MUSICA E SCIENZA.
Un evento che ha avuto il patrocinio, oltre che del Comune di Lavagna, anche di Chiavari, Rapallo, Sestri Levante e Cicagna, con più di 60 giovani partecipanti!
• la prima edizione de “l’Uovo del Cuore”, iniziativa in collaborazione con il Civ del Centro storico di Lavagna e l’associazione Il Sestante di Chiavari, con cui sono state raccolte più di 60 uova di cioccolato poi donate ai bimbi ospiti della casa famiglia Gulliver di Borghetto Vara e dell’Istituto Cordeviola di Lavagna. In più uova e colombe hanno raggiunto anche i meno giovani ospiti del Pio Ritiro Devoto di Lavagna, collegando con un unico filo conduttore, la solidarietà, l’infanzia e la vecchiaia.
• la collaborazione , sempre attiva, con il centro di prima accoglienza di Belpiano, a cui forniamo abiti , scarpe , medicinali senza obbligo di ricetta e tutto quanto la generosità delle persona ci fornisce.
• La partecipazione alla 157^ Mostra del Tigullio a Chiavari, vetrina importantissima e ricca di contatti e incontri
• la gita a Milano a visitare la mostra “Leonardo 1452 – 1519” , effettuata Domenica 28 giugno, pensata come momento culturale e di aggregazione per soci e simpatizzanti
• la colletta alimentare di alimenti a lunga scadenza, sempre a favore della casa famiglia Gulliver che oramai abbiamo “adottato”, che si è svolta sul territorio di Lavagna nel mese di Giugno 2015 e poi successivamente presso due Coop di La Spezia che ci hanno dato disponibilità di 4 giornate! Un vero successo oltre ogni previsione!
• il nostro impegno verso Dynamo Camp, attraverso due serate organizzate nell’estate 2015 a Lavagna (serata di cabaret con Rino Giannini e “Magie in piazza” con il mago Joe) che ci hanno permesso di raccogliere 500 euro da donare al camp ricreativo in provincia di Limestre che offre vacanze gratuite a bambini affetti da gravi patologie
• le serate d’autore in collaborazione con la Libreria Fieschi di Lavagna, presso la Bancarella in lungomare, dove si sono succeduti autori e fumettisti di notevole importanza, tra cui il nostro vincitore della prima edizione del Premio Francesco Dallorso, Emanuele Lagomarsino e Aldo Boraschi, scrittore e giornalista.
Tante altre cose sono in programma per i prossimi mesi, speriamo ci seguiate ancora con lo stesso entusiamo e calore che ci avete regalato fino ad oggi! Se volete aiutarci concretamente, iscrivetevi alla nostra Associazione e entrerete a far parte di un gruppo affiatato e con tanta voglia di fare!